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lunedì 16 luglio 2012

Il bambino è competente


A integrazione del precedente post, riporto un passo dall’introduzione del libro di Jesper Juul citato nel titolo: “Il bambino è competente” appunto.

Dicendo che i nostri figli sono “competenti” intendo dire che sono in grado di insegnarci ciò di cui abbiamo bisogno. Loro ci danno la prova che ci permette di riguadagnare la competenza persa e di modificare il nostro comportamento di nonamore, autodistruttivo e inefficace. Imparare dai nostri figli richiede ben più che parlare con loro in modo democratico; significa imporsi di sviluppare un tipo di dialogo che molti adulti non sono in grado di stabilire neppure con altri adulti: un dialogo personale basato su uguale dignità.’

Voi che cosa ne pensate?

A presto!

martedì 3 aprile 2012

E’ dedicato alle mamme il nuovo libro di Ludovica Scarpa.

Ludovica Scarpa è docente di “Teorie e Tecniche di Comunicazione e Trattativa" e “Antropologia culturale” presso l’Universitá degli Studi Iuav di Venezia, oltre a tenere numerosi corsi e seminari in comunicazione interpersonale.
Ha elaborato quella che io ho definito “ludosofia” e che lei stessa, sul suo sito sintetizza come “Un modo di porsi non belligerante verso se stessi e il mondo, ad osservare i meccanismi della nostra mente, in che maniera contribuiamo noi stessi alla nostra sofferenza, come facciamo, credendo a quali convinzioni irriflesse, non accorgendoci di quali assunzioni che alla nostra mente servono per sentirsi al sicuro.”    
Recentemente Ludovica mi ha scritto: “Dedico a te e a tutte le mamme il mio nuovo libro”, dal titolo “Tranquille dentro Il piccolo talismano della mamma”, che esce tra fine aprile e il 2 maggio per Ponte alle Grazie.


Questo l’argomento: “Le mamme passano un sacco di tempo a controllare i figli: cosa fanno, cosa pensano, dove vanno, con chi si accompagnano, che scelte fanno. Non solo quando si tratta di momenti veramente importanti (lavoro, laurea, matrimonio ecc.), ma anche nelle piccole cose quotidiane, quelle che sembrano ininfluenti, non determinanti. Le mamme hanno paura che i figli sbaglino, che i figli non possano veder soddisfatti i loro desideri, che falliscano. Per questo li controllano, ansiosamente. Questo controllo non fa bene ai figli, non fa bene alle mamme, non fa bene alla relazione madre-figlio. Le madri possono prendere il coraggio a due mani, diventare consapevoli del fatto che il controllo fa male, e lasciare andare le redini.”

Qualcuno sente di averne bisogno?

L’autrice sarà lieta di rispondere ad eventuali domande poste dalle lettrici.

A presto!
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