A
integrazione del precedente post, riporto un passo dall’introduzione del libro
di Jesper Juul citato nel titolo: “Il bambino è competente” appunto.
‘Dicendo che i nostri figli sono “competenti”
intendo dire che sono in grado di insegnarci ciò di cui abbiamo bisogno. Loro
ci danno la prova che ci permette di riguadagnare la competenza persa e di
modificare il nostro comportamento di nonamore, autodistruttivo e inefficace.
Imparare dai nostri figli richiede ben più che parlare con loro in modo
democratico; significa imporsi di sviluppare un tipo di dialogo che molti
adulti non sono in grado di stabilire neppure con altri adulti: un dialogo
personale basato su uguale dignità.’
Voi che cosa ne pensate?
A
presto!