Osservare
i bambini è il modo migliore per ritrovare la
gioia di vivere, per recuperare il sorriso perduto in una
giornata troppo piena.
Guardare
il mondo dal loro punto di vista aiuta a vedere il quotidiano con
occhi diversi e goderne.
Le
parole chiave sono due: meraviglia
e gratitudine.
Provare meraviglia per i
piccoli doni della vita presuppone l'attitudine a non dare
mai niente per scontato e la disposizione ad essere felici, e grati,
per quello che c'è: il sole al risveglio, il viso gioioso del vostro
piccolo, la casa calda e accogliente, un lavoro o il tempo libero.
Esserci!
Provate
a scrivere 10 cose di cui
siete grati.
E
ricordate di sorridere.
Oltre
ad avere una sana ricaduta sulla psiche e sul corpo, il sorriso è
contagioso: più sorridete più persone sorrideranno a voi. Non è
magnifico?
Uno
degli esercizi che propongo nei miei laboratori è quello di camminare, incontrare lo
sguardo di un compagno e sorridere. Poi abbracciare quella persona
come se non ci si vedesse da una vita. In silenzio, senza parole.
Re-imparare
ad incontrare l'altro con il corpo fa sentire le persone più leggere
e felici.
Adesso
concentratevi sul vostro respiro. E' qualcosa a cui non facciamo caso generalmente,
eppure il respiro ci tiene in vita.
Provate
a mettere tutta la vostra attenzione nei momenti del vostro respiro: inspirazione
ed espirazione. Fate in modo di essere voi stessi il
vostro respiro.
E'
uno strumento utilissimo anche per allontanare ansia e stress ed è
la principale forma di meditazione del buddismo zen.
Per
finire propongo di godere il video della piccola dolce Kayden, che
incontra la pioggia per la prima volta: ha veramente molto da
insegnarci.
Che
cos'è la pioggia per Kayden? E per voi?
“Bisogna
sempre spiegargliele le cose, ai grandi”
“Non
si vede bene che col cuore.
L'essenziale
è invisibile agli occhi.”
Antoine
De Saint-Exupéry, “Le
Petit Prince”
Colgo
l'occasione di questo post per ringraziare la gentilissima Carla del
blog firmatocarla, che sabato mi ha assegnato un premio.
Buon lunedì!
♥♥♥


