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venerdì 10 gennaio 2014

Amico Ragnolo

Tra i libri donati dalla Befana Binotto ha trovato Amico Ragnolo, di Gloria Francella, 2013 Fatatrac.


Ci siamo innamorati delle illustrazioni, delicate ma non leziose, e della storia, tanto semplice quanto profonda.
Un papero bianco spaventato da un ragno nero, si lascia affascinare dal suo sorriso e nasce una grande amicizia.

Questo testo parla della diversità e della capacità del corpo di abbattere le barriere e lasciare la strada aperta al libero fluire delle emozioni. E così anche quelli che potevano sembrare aspetti indesiderabili dell'altro diventano punti di forza per giochi speciali da inventare insieme.

Immagine presa da qui




Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di Homemademamma

venerdì 25 gennaio 2013

VdL #1: Fuori a rubar cavalli!


A Natale ho ricevuto in regalo “Fuori a rubar cavalli”, di Per Petterson, (Guanda, Le Fenici, 2010). L’autore è un acclamato scrittore norvegese che con questo libro, tradotto in ben 45 lingue, ha vinto numerosi premi letterari, norvegesi e internazionali.
Mi è piaciuto così tanto che, oltre ad averlo inserito tra i miei libri preferiti in assoluto, ho deciso di inaugurare la mia partecipazione al Venerdì del Libro di Homemademamma, senza peraltro alcuna pretesa di regolarità.


Il libro parla di amore – non di amore romantico, o non solo almeno – e di perdita, parla di bambini che diventano ragazzi e di ragazzi che diventano adulti e dell’universo emozionale che accompagna un uomo – inteso come essere umano – nel suo viaggio attraverso la vita che gli è dato – o che ha scelto – di vivere.
La vicenda è ambientata nel 1948, al termine del periodo di occupazione nazista per la Norvegia, ma forse non è così importante.
Ciò che mi ha letteralmente incollato alle pagine di questo romanzo è stato il trovarmi davanti una scrittura fisica che si dipana nell’universo dei ricordi, muovendo dalla memoria del corpo e dalle delicate reminiscenze che questa affaccia alla mente, e ci conduce, attraverso un uso molto sapiente del flashback, a zigzagare tra l’adolescenza e la maturità di Trond. Quest’uomo, che ha deciso di attendere la morte in un posto solitario, immerso nella maestosità della natura norvegese – protagonista quanto lui del bellissimo testo - in compagnia della fedele Lyra, la meticcia che non lo abbandona mai.
La ferita emotiva profonda patita dal Trond ragazzo apre un sentiero nell’anima del protagonista, attraverso cui siamo condotti nella scansione delle giornate e dei movimenti che hanno segnato un passaggio epocale nella sua storia umana.

La prosa è tanto asciutta e penetrante da assumere un valore altamente poetico.
Quando si arriva alla fine si vorrebbe avere almeno altrettante pagine da leggere di quelle appena trascorse e la chiusa apre un universo di riflessioni in ogni lettore:
[¼]e poi in fondo siamo noi a decidere quand’è che fa male.

E voi conoscete la letteratura scandinava?

Buona lettura e buon fine settimana!
A presto!
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