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venerdì 4 gennaio 2013

Buon 2013!


Ho dedicato le vacanze natalizie a Binotto, completamente.

Ora eccomi qua, alle prese con un anno nuovo di zecca, ricco di possibilità come un seme appena piantato.

Il 2013 voglio iniziarlo così, donandovi una frase che ho trovato  su Terra Nuova del dicembre scorso :

Praticate gentilezza a casaccio, e atti di bellezza privi di senso.

Cito ancora dallo stesso articolo: Come tutte le rivoluzioni, la bontà da guerriglia comincia lentamente, con un unico atto. Che sia il vostro!

E il vostro quale sarà?
Sarei felice di raccogliere nei commenti i vostri atti di “bontà da guerriglia”: li aspetto.



A presto!

venerdì 27 aprile 2012

E se latte artificiale e omogeneizzati non fossero sicuri?


Ho sentito e letto molte mamme che ritengono gli omogeneizzati di carne e pesce certamente più sicuri e controllati dei corrispondenti alimenti comprati freschi e preparati da loro stesse per i propri figli.

Sul solito aam Terra Nuova di questo mese leggo un articolo a proposito della scoperta fatta da un team di ricercatori dell’Università di Pisa, composto da Francesco Massart, Valentina Meucci, Giulio Soldani ed Elisabetta Razzuoli: sembra che “nei latti in polvere, nei latti artificiali pronti all’uso e nei preparati a base di carne, sono presenti sostanze che, in alcuni casi, sono state definite dalle autorità sanitarie internazionali come possibili agenti cancerogeni per l’uomo.”

La ricerca, condotta esaminando ben 185 campioni di latte artificiale per neonati e 44 campioni di omogeneizzati di carne, ha rilevato “la presenza di zearalenone e di suoi metaboliti, in percentuali che vanno dal 9 al 28% dei campioni”.
Questa tossina, che generalmente si trova nei cereali, “è una micotossina non steroidea [¼] che [¼] possiede spiccati effetti estrogenici” nonché “azione tossica nello sviluppo di patologie quali il telarca precoce (lo sviluppo precoce delle ghiandole mammarie e quindi del seno)”.

Inoltre “nel 72% dei casi era presente l’ocratossina”, altra micotossina, i cui effetti tossici “includono una marcata nefrotossicità, con necrosi tubulare dei reni, danni al fegato, enteriti, teratogenesi e cancerogenicità a carico dei reni. Nel 1993 l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato la Ocratossina A nel Gruppo 2B, cioè come possibile agente cancerogeno per l’uomo”.

La cosa singolare è che per lo zearalenone la legge ha stabilito “una soglia minima soltanto per gli adulti in riferimento alle merendine a base di cereali”; quindi per questa e per l’ocratossina non esiste alcuna regolamentazione a proposito della presenza nel latte artificiale.

Teniamo presente che nei primi mesi di vita l’alimentazione di un neonato è costituita esclusivamente di latte: “spiega il dottor Francesco Massart [¼] «facendo un breve calcolo delle quantità di latte artificiale assunte dai neonati in rapporto al peso [¼] è evidente che l’esposizione per loro è proporzionalmente molto più elevata rispetto a un adulto che mangia qualche merendina.»
Quali quantità di queste tossine ingerisce ogni bambino?  E quali effetti avranno a lungo termine sul suo stato di salute?

Naturalmente non vengono diffuse le marche incriminate, almeno per il momento!  


Sembra banale ribadire che l’allattamento al seno, quando possibile, è il modo migliore di nutrire un nuovo nato.
Poi arriva il momento dello svezzamento ed occorre ponderare bene le scelte che si faranno, perché influenzeranno lo stile di vita e la salute di nostro figlio.

Qual’è stata l’alimentazione dei vostri bambini?
Vi siete sentite supportate nelle vostre scelte?
Cosa fareste di nuovo e cosa cambiereste?

A presto!

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