“Il libro che aveva un buco”, raccontato e illustrato da Domitille e Jean-Olivier Héron, MOTTAjunior, è un rifugio segreto, un piccolo
posto magico che voi e i vostri piccoli amerete.
Le
illustrazioni sono molto accurate e ricordano la delicatezza e la
freschezza dei personaggi di Beatrix Potter.
Il
libro narra la storia di una gioiosa famiglia di topolini che lo
abitano e scoprono che il misterioso buco è uno dei “famosi
buchi dell'altrove, passaggi segreti che portano in altri mondi...”.
I più giovani, spinti dalla curiosità di esplorare il “nuovo
mondo”, dove “le cose non sono piatte come nei
libri, ma in rilievo;... un mondo in cui le rose profumano davvero di
rosa”, saranno presto seguiti dai genitori con l'intenzione di
trasferirsi a vivere in una attrezzatissima casa di bambola.
Tuttavia,
appena arrivata, la famigliola sprovveduta scopre che il pericolo è
in agguato: un bel gattone che dormiva beato si sveglia e si
scatenano l'inseguimento e la fuga degli avventurosi topini.
Sebbene
siano riusciti a rientrare nel loro libro-casa, non sono ancora in
salvo perché la bestiaccia è riuscita a infilare una zampa nel
buco...
Seguirà
un assedio, una battaglia e la vittoria finale dei topolini!
Noi,
nel frattempo, impariamo che “la cosa bella dei libri è che
basta disegnare degli oggetti perché questi esistano!”.
E
per difendersi da un pericolo, lunghe lance con punte fatte di gomme
da cancellare saranno le armi migliori!
Anche
le paure sono costruzioni della nostra fantasia...
Ma,
mi raccomando, quando finirete di leggere il libro, dovrete chiuderlo
con un bel nastro “in modo che i gatti del mondo reale non
riescano mai a catturare i topolini del libro! Lo farete? Per loro
sarebbe bellissimo poter vivere in pace... Non ve ne dimenticate!”
Noi
ne abbiamo scelto uno rosso!
Con questo post partecipo al
Venerdì del Libro di Homemademamma

