In
una riunione convocata mercoledì scorso, le due educatrici della
scuola dell'infanzia frequentata da Binotto ci hanno comunicato il
tema della festa di carnevale, a cui i genitori non saranno ammessi:
il circo degli animali.
Ai
bambini della classe di mio figlio sono stati assegnati questi ruoli:
2 majorettes, 2 clown, 1 domatore, 6 tigri, 6 cavalli, 6
scimpanzè e 6 elefanti.
Con
determinata educazione ho detto che a me il tema sembrava
inopportuno, dal momento che i circhi con animali sono luoghi di
sofferenza, nei quali le bestie vengono private della libertà e
maltrattate al fine di ottenere il comportamento voluto dall'umano,
palesemente innaturale per la loro specie.
La
totalità degli altri genitori presenti ha replicato che i bambini di
tre/quattro anni non capiscono, al limite ci si poteva porre il
problema se avessero avuto sette anni!
Nessuno
ha provato a smentire tale affermazione, e una delle educatrici ha
detto che i circhi li conoscono tutti e al circo il domatore c'è.
La
stessa sera ho deciso di scrivere alle maestre per ribadire la mia
posizione e ho chiesto: “quando un bambino vorrà sapere che cos'è
un domatore, voi cosa risponderete? Qual'è l'insegnamento che volete
trasmettere con questa scelta?”
Personalmente
cerco di crescere mio figlio nella consapevolezza della pari dignità
degli esseri viventi: umani e animali hanno lo stesso diritto di
cittadinanza su questa terra e non c'è posto per abusi, costrizioni
e violenze. Mai.
Vorrei
che la scuola insegnasse almeno questo: pari dignità, rispetto e
pacifica collaborazione.
Un
bambino di tre/quattro anni ha la capacità di capire quello che gli
si spiega, eccome!
Io
vorrei che nel panorama culturale di mio figlio le figure come i
domatori fossero inscritte tra quelle che non ci piacciono, perché
creano sofferenza ad altre creature.
I
bambini possono ben capire che gli animali sono liberi, come le
persone. Ed è solo nella libertà che gli esseri viventi
mantengono integra la propria dignità.
Ho
parlato con entrambe le educatrici prima e dopo la lettera, non ho
ricevuto alcuna risposta scritta, ma hanno cambiato il nome del
domatore: ora è un presentatore, che introdurrà la sfilata degli
animali!
![]() |
Immagine presa da qui |
Qui
trovate il link alla brochure diffusa dall'Enpa per lottare contro la
presenza degli animali nei circhi:
“Pensaci un attimo. Un posto
in cui gli animali sono tenuti prigionieri, sottratti alle loro
famiglie e spesso lontani dai loro simili, in un ambiente repressivo
della loro natura di creature selvatiche, è un posto in cui un
bambino può imparare qualcosa di buono?”
Questa
è la normativa di legge sugli spettacoli viaggianti, circhi compresi, in Italia.
Questo
è il Codice Penale a proposito di maltrattamento di
animali.
Lo
Stato Italiano assegna contributi in denaro agli spettacoli
viaggianti, circhi compresi.
sai a quella età forse ci si sofferma più sul concetto di apparire e una scuola con bambini che impersonificano animali è una bella rappresentazione...magari potevano scegliere un tema diverso tipo la giungla o tema africani...penso che ci siano tanti modi di presentare le cose in modo + opportuno....e comunque cara mia ti scontrerai sempre e soprattutto con i genitori che pur di far felice il proprio bambino sorvolono "insegnamenti pratici ed educativi!"
RispondiEliminaQuando si toccano argomenti che mi stanno a cuore io non riesco a tacere. Cerco il modo migliore per farlo, ma voglio dire quello che penso. Per me e per Bicci.
Elimina:-)
Bravissima... alcuni bambini della classe del mio grande so che sono stati portati al circo, io non ce li porterò mai... barva comunque ad andare controcorrente e ribadire la tua posizione isolata alle maestre e ai genitori, non è facile.
RispondiEliminaGrazie per l'incoraggiamento!
Elimina:-)
Brava, sono d'accordo con te. Anche noi a nostra figlia, già da tempo, abbiamo spiegato che quello del circo è uno spettacolo brutto perchè gli animali vengono maltrattati. In compenso ci sono dei circhi belli dove si esibiscono gli acrobati - abbiamo visto un paio di spettacoli del genere, e adesso lei da grande vuole fare l'acrobata!
RispondiEliminaPurtroppo la scuola è una società in miniatura, e in quanto tale vi si trova di tutto. Quante volte mi stupisco vedendo o sentendo le abitudini delle altre famiglie - abitudini quotidiane, alimetazione... - totalmente diverse dal nostro stile di vita, cose che a me non verrebbero mai in mente... Ma il mondo purtroppo è vario, e spesso quello che va per la maggiore non è quello che condivido.
Hai fatto bene a far sentire la tua voce. Se si insegna ai bambini di tre anni che va bene maltrattare gli animali, come fai poi quando ne avranno sette a dirgli che non è giusto?
PS In classe di mio nipote, qualche anno fa, il tema dell'anno era "indiani e cowboy". Pistole incluse.
Appunto. E' da quando è nato che parlo con Bicci... e ho la ferma intenzione di continuare a farlo.
EliminaNon ho parole: sulle pistole puoi immaginare cosa avrei combinato???
:-)
Baci baci!
Sei davvero fantastica: ci sono cose che passano nell'ombra, senza che ce ne rendiamo conto, presi dalle quotidianità sempre piene zeppe di impegni e appuntamenti. Grazie per i continui spunti che ci dai ^_^
RispondiEliminaGrazie per il tuo entusiasmo e il tuo supporto Carla!
EliminaAbbraccio!
:-)
Assolutamente d'accordo con te e come te avrei espresso le mie perplessità di fronte a questa notizia... per fortuna da questo punto di vista la scuola materna di Alice si salva, infatti lasciano a ciascuno la libertà di scegliere se e come vestirsi secondo il gusto e la voglia dei bambini anche di chi magari non ha voglia di travestirsi. Sul circo con Alice (5 anni) abbiamo già discusso più volte (anche perchè le è stato regalato Dumbo) e capisce eccome il concetto della reclusione e delle ingiustizie degli animali, infatti quando si parla di circo lei dice sempre che dovrebbero esserci solo le persone a fare gli spettacoli...
RispondiEliminaIo non ho alcun dubbio sulla capacità di comprensione e sulla sensibilità dei bambini, e immaginavo che saresti stata d'accordo con me!
EliminaAbbraccio caro!
:-)
E' stato bello quello che hai fatto. A volte è difficile mettersi contro un certo modo di fare le cose, poco attento e molto superficiale, io per prima spesso lascio correre ed è sbagliato.
RispondiEliminaE' bastato modificare un piccolo concetto per dare un senso diverso a tutta la festa. Ti ammiro per il tuo coraggio, è di persone come te che ha bisogno il mondo!
Io son fatta così: non riesco a lasciar passare le questioni che mi toccano profondamente.
EliminaGrazie Verdiana!
Abbraccione!
:-)
La penso come te, e quindi non voglio ripetere le tue considerazioni ne quelle di chi mi ha preceduto.
RispondiEliminaMi soffermo sulla frase "i bambini non capiscono"... dissento e mi indigno. Non sono i bambini che non capiscono, ma sono gli adulti che sono ignoranti. Che amarezza sentire queste frasi...
Si, io pensavo di sognare. Anche perché nessuno ha dissentito.
EliminaAbbraccio!
:-)
Hai ragione. In effetti da una maestra mi sarei aspettata un guizzo di intelligenza in più...hai fatto bene. Forse allo spettacolo poteva essere data una connotazione diversa: quella della protesta! Sarebbe stata un'occasione per insegnare ai bambini proprio quello che tu dici.
RispondiEliminaPeccato la maestea non ha colto! :-(
Già. E io son passata da ufo.
EliminaMa forse un po' lo sono...
Bacio!
:-)
Appoggio in pieno la tua posizione! e poi finiamola con la "solfa" che i bambini di 4 anni o meno non capiscono, mi sembra un'assurdita'!!!
RispondiEliminaA presto
Federica
E lo è:-)
EliminaBuonissima settimana a te!