giovedì 15 novembre 2012

Un incontro con la pedagogia Montessori: Libertà e Amore


Ricevo da Monica, una mia amica che ne ha curato l’organizzazione, la notizia di un incontro pubblico con Elena Balsamo e Paola Collina, dal titolo “Libertà e Amore”, lo stesso titolo dell’ultimo libro della Balsamo (di cui trovate qui il link con possibilità di leggerne alcune pagine).

“L'incontro, dedicato a Maria Montessori e al suo approccio al Bambino, si terrà sabato prossimo, 17 novembre, alle 10,30 a Ozzano Emilia, alle porte di Bologna. Avremo come relatrici Elena Balsamo, mamma, pediatra omeopatica e scrittrice di alcuni libri tra cui Libertà e amore, e Paola Collina, ex maestra di formazione montessoriana, che collabora con l'Opera Nazionale Montessori per diffondere il metodo nella scuola e tra i genitori (le due relatrici stanno conducendo a Bologna un corso di educazione montessoriana per genitori). Forse ci sarà la straordinaria testimonianza di una maestra novantenne formata da Maria  Montessori in persona.
L'evento avviene grazie al supporto di Amici della Terra di Ozzano, che hanno accolto con grande entusiasmo la mia proposta  di organizzare questo incontro e hanno messo a disposizione la casa dell’associazione, dove sono manifeste le tracce delle attività di soci e volontari legate al consumo consapevole, alla sensibilizzazione verso un modo di vivere ecologico e alla ricerca di convivialità e condivisione sociale che sembrano non avere collegamenti con l’argomento dell'incontro. In realtà questi sono piccoli passi in cui noi crediamo molto per una trasformazione della società e del mondo, che riteniamo debba partire proprio dal protagonista di oggi, IL BAMBINO. Non nel senso di impartirgli lezioni e nozioni, ma - facendo propria una visione montessoriana - la nostra proposta parte dall’osservazione e dall’apertura verso quello che noi possiamo apprendere da lui: infatti, se guardiamo bene, nel bambino, al suo stato naturale, è  innato il senso dell’amore, dell’armonia,  della solidarietà, del rispetto. Quindi quello che cerchiamo di proporre è una TRASFORMAZIONE DEL MONDO ATTRAVERSO LA LUCE DEL BAMBINO.
I bambini sono semi di luce che cercano negli adulti amore, ispirazione, guida e la promessa di un mondo di armonia e generosità. A noi adulti spetta la grande responsabilità di offrire loro un terreno in cui far germogliare la luce che è in ognuno di noi (…)”

Per maggiori informazioni scrivetemi a artemamma (at) gmail.com e vi invio il volantino in formato pdf.
Ringrazio Monica dell’informazione e spero che qualcuna delle mie lettrici possa partecipare e raccontarci l’evento.

A presto!



giovedì 8 novembre 2012

Il sonno delle mamme


Prima di diventare mamma ero un’inguaribile dormigliona!  In teoria, molto in teoria, lo sarei ancora.
Io sono una di quelle persone alle quali per star bene occorrono almeno 7 ore filate di buon sonno...



Ma come cambia il sonno delle mamme?

A inizio gravidanza mi addormentavo ovunque, svegliandomi però molto presto la mattina per paura che qualcosa andasse storto. Poi questa fase è passata e, pancione permettendo, mi son goduta le mie belle dormite.
La modificazione permanente della mia possibilità/capacità di dormire è iniziata con il lunghissimo travaglio di 28 ore che è terminato con la nascita di Binotto...ricordo che ad un certo punto volevo che tutto finisse solo per poter dormire!

Nei primi mesi di vita il mio piccolo non ha mai avuto problemi di sonno. Ha sempre dormito con me e si è sempre svegliato un sacco di volte per poppare di notte, però si riaddormentava velocemente e io con lui, forse prima di lui a volte.
C’è da dire che ha continuato a svegliarsi di notte almeno fin quasi ai due anni...meno volte ma si svegliava e mi svegliava comunque. E nel tempo è venuta meno la mia capacità di riassopirmi rapidamente.
Tutti consigliano di recuperare di giorno, dormendo insieme al neonato: Binotto dormiva quasi esclusivamente in fascia e se io camminavo, quindi più che riposarmi mi allenavo!

Ma è la qualità del mio sonno che è cambiata.
Prima di essere mamma mentre dormivo non sentivo alcun rumore, tecnicamente avrebbero potuto portarmi via insieme al letto! Adesso percepisco anche una variazione del respiro di mio figlio, e mi sembra incredibile.
A questo potrei aggiungere che la montagna di faccende da sbrigare e l’esigenza di prendermi un pochino di tempo per me, almeno la sera, spesso mi portano ad andare a dormire ben più tardi di quel che vorrei.
E così vivo in uno stato di carenza di sonno cronico, e mi stupisco della mia capacità di resistenza, che però credo sia caratteristica peculiare del diventare madre.

E il vostro sonno come è cambiato con la maternità?

A presto! 

martedì 6 novembre 2012

Cosa studierai da grande?


Ieri sera, mentre aspettava che arrivassi per addormentarlo, Binotto sfogliava un grosso libro di fiabe.
Io, guardandolo intenerita, gli dico: “Sono così contenta che ti piacciano tanto i libri, amore! Speriamo che questa passione ti rimanga. Magari diventerai un lettore appassionato, uno scienziato, uno studioso…”
Binotto smette di sfogliare il libro e mi guarda ascoltando interessato.
“Cosa studierai da grande?”
Binotto risponde senza indugi: “Uuuhhh!” (= la bellezza dei fiori).
Il suo Uuuhhh è la sua esclamazione di stupore di fronte alla bellezza dei fiori, che ha chiamato così fino a poco tempo fa.  Sono consapevole che poche vocali digitate su uno schermo non riescono a mostrare la sua faccina gioiosa e decisa, ma spero di essere riuscita a comunicare almeno la mia tenerezza.




Grazie Binotto!

A presto!

sabato 3 novembre 2012

Cavolfiore gratinato con mandorle


Il cavolfiore mi piace tantissimo, è uno dei sapori dell’inverno e sembra, come per le altre crucifere, che le sostanze solforate che contiene abbiano proprietà antibatteriche e antitumorali.

Io amo mangiare le verdure al dente, per cui le cuocio sempre pochi minuti lasciandole croccanti e ben colorate.   Nel caso del cavolo, come di altri ortaggi, preferisco la cottura a vapore.

Credo che esistano infiniti modi di gratinare il cavolfiore.   Qualche giorno fa, io ho sperimentato questo.

Ingredienti:

(le quantità le stabilite voi)

Cavolfiore cotto
Yogurt intero
Pecorino morbido dal gusto non forte (in alternativa una caciottina dolce va bene lo stesso)
Mandorle spelate
Olio evo

Coprite il fondo di una teglia da forno di cavolo cotto, versateci sopra lo yogurt intero, tagliate a fette sottili il pecorino morbido e distribuitelo sopra il cavolo e lo yogurt a piacere, aggiungete le mandorle dividendole a metà per il senso della lunghezza.
Gratinate in forno a 180° per circa 20 minuti.
Quando lo servite nei piatti irrorate con un filo di olio evo a crudo.


Questo, a mio parere, è uno di quei piatti che in una giornata così


ti scaldano l’anima.
A presto!


PS: Binotto non si convince ad assaggiare le verdure neanche così... 

martedì 30 ottobre 2012

Lavori in corso...


Adoro il colore, il filato è molto grosso, si lavora con i ferri n. 15 e un gomitolo finisce in baleno...


...forse questa volta ce la posso fare anche io...

E voi, vi prego, ditemi che anche voi avete buoni propositi di lavori che raramente vedranno la luce.

A presto!

lunedì 29 ottobre 2012

Il teatro al femminile di ArteMamma


Il mio metodo:
“Non recitare, fai” (Thomas Richards):
il mio metodo utilizza varie tecniche di training attoriale alla ricerca del contatto con la materialità del corpo e dei suoi strumenti (consapevolezza corporea), in un procedimento che, attraverso l’esclusione della mente e dei suoi processi logici, porterà ad abbandonarsi alla pura gioia del fare, premessa indispensabile alla costruzione di mondi e storie attraverso l’attività ludica (ri-educazione al gioco).

Cosa propongo:
Propongo laboratori/seminari di teatro per mamme e/o per mamme e papà (in attesa e non), per donne di ogni età, giochi scenici per bambini dai 12 mesi in poi e letture partecipate di storie per bambini, progetti per Enti e Scuole, formazione per educatori e docenti.

Alcuni esempi:

CON IL CORPO CREO
Percorso teatrale esperienziale sulla creatività femminile.

Per donne 14/90 anni.

TEATRO E NARRAZIONE DI SE’
I TEMPI DELLA VITA: L’ATTESA
Percorso teatrale e di scrittura fisica intorno al tema dell’attesa

Per mamme e/o per mamme e papà in attesa.

LA MIA NASCITA:
Percorso teatrale esperienziale intorno al tema della nascita.

Per mamme di ogni età.                            


Quelle sopra sono solo alcune proposte.
In questo momento preferisco lavorare con il femminile, la maternità, la famiglia e i bambini, ma sarò ben lieta di progettare altri interventi per gruppi con diverse esigenze.
Sono molto interessata a lavorare con gruppi di persone affette da disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia).
Offro inoltre consulenze e interventi mirati ad enti, scuole e associazioni.
Sono disponibile a spostarmi.


Per info scrivetemi all’indirizzo artemamma70 (at) gmail.com: sarò lieta di rispondervi!

                                                      



Tutto il materiale pubblicato in questo blog – testi, immagini, titoli dei laboratori e quanto altro – è soggetto a copyright. Alcuni materiali possono essere pubblicati o linkati SOLO dietro mia espressa autorizzazione scritta, mentre altri non sono replicabili altrove. Per info scrivetemi a: artemamma70(at)gmail.com




giovedì 25 ottobre 2012

Ordinaria quotidianità (... con un duenne)!


Ieri mattina Binotto ci ha chiusi fuori casa!

Tutti pensate subito alle chiavi, immagino...Eh eh eh le chiavi sarebbe troppo facile, robetta da dilettanti...anche perché ho preso da tempo l’abitudine di mettermi le chiavi in tasca prima di aprire la porta.   Quindi con le chiavi è difficile fregarmi! Al massimo prendo il mazzo sbagliato (!), come ho già fatto una volta per la fretta. In quel caso basta chiamare mio padre che, dopo un quarto d’ora di imprecazioni e con mooolta calma, salta in auto e viene a portarmi l’altra copia...

Niente di tutto questo: ieri mattina Binotto ha girato la serratura dall’interno (c’è una specie di rotella che si gira), noi siamo usciti – in ritardo come sempre – ho tirato la porta, ho infilato la chiave per chiudere e ...SERRATURA BLOCCATA!!! Chiave che non girava né per chiudere né per aprire!!!
Panico...
Ho portato Binotto al nido, sono andata a lavoro e ho trascorso una mattinata di tormenti: dopo aver perso circa due ore di lavoro, che dovrò naturalmente restituire, importunato il fidanzato di una vicina di casa che ha lasciato il suo lavoro per provare ad aiutarmi senza riuscirci, consultato una squadra di falegnami professionisti che non sapevano che fare, mi son risolta a chiamare i Vigili del Fuoco che mi hanno fatto il piacere di intervenire gratuitamente (!) e, in meno di TRE minuti, intorno a mezzogiorno, hanno posto fine alle mie pene riaprendo quella beata porta di casa!!!

...stamani è andata meglio: Binotto ha solo fatto la pipì in due posti sul letto mentre cercavo di vestirlo!!!

E voi come ve la cavate con i vostri piccoli la mattina?
A presto!



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