lunedì 24 marzo 2014

Fenomenologia della mamma al bagno!

Avviso ai naviganti: trattasi di post poco elegante, ma ogni tanto mi va di riderci su!

L'arrivo di un neonato, si sa, stravolge la vita, la riempie di tenerezza e nuovi ritmi, nuove responsabilità, vira l'ordinario in magia e detta nuove priorità.
Niente sarà più come prima. Neanche andare in bagno!

Binotto è, ed è sempre stato, un bambino ad alto contatto, non voleva mai stare separato da me: l'ho tenuto molto in braccio, molto in fascia, gli ho sempre parlato e cantato.
Dopo pochi giorni dalla sua nascita avevo già imparato a trattenere e posticipare qualsiasi bisogno dovessi fare in bagno, pipì o pupù. Per non parlare della doccia, ma quella merita un capitolo a parte...
Ma poi arrivava il momento in cui proprio non ce la facevo più, e se la pipì rappresentava un passaggio più agile e veloce, l'altra faccenda era/è una vera passione.

Ricordate quando Guccini ne L'avvelenata dice “...neanche dentro al cesso possiedo un mio momento”?

Dunque: sono andata in bagno con Bicci nella fascia (scomodo), o in braccio, precisamente sotto un braccio (atroce) mentre con l'altra mano facevo quello di cui necessitavo per rimettermi in ordine... oppure mettevo Bicci nella carrozzina con lo schienale alzato – guai a sdraiarlo – vicino vicino a me e cantavo senza prendere respiro perché si rendesse conto più tardi possibile che non lo stavo toccando... E quelle poche volte che c'era qualcuno che si offriva gentilmente di tenerlo in braccio mentre io facevo quel che non era più procrastinabile, Binotto cominciava a piangere dopo zero secondi e ci ritrovavamo in bagno in tre, con me che cantavo come sopra!

Pian piano Bicci è cresciuto e così l'ho portato in bagno con me in tutti i supporti possibili, continuando a narrare storie e cantare per non farlo tediare.

Ora Binotto ha più di tre anni e meno di quattro, quando va in bagno non vuole essere osservato, mi manda via e mi chiama solo per essere pulito e lavato. Oh, santa indipendenza!

Ma quando sono io ad andare in bagno... arriva di corsa pregandomi di seguirlo immediatamente per mostrarmi il disastro appena combinato; pretende di baciarmi la suzza, prima una e poi l'altra, e/o di toccarmi i capelli; vuole che gli legga un libro; ha urgente bisogno che gli monti l'unico gioco che non sa montar da solo; devo andare a vedere il dipinto confezionato apposta per me; scappa anche a lui e mi devo alzare subito perché “altrimenti me la faccio addosso”; oppure mi osserva e mi interroga con interesse scientifico sulle differenze anatomiche intime tra me e lui e sul motivo per cui non mi sono ancora depilata... Insomma non c'è più pace al cesso... un tempo ci leggevo i libri...
E voi come ve la cavate?

Buonissimo inizio di settimana!
:-))


16 commenti:

  1. Idem come te...proprio pari pari...dalla nascita del mio bimbo ad ora che ha 3 anni e mezzo!
    Ogni tanto in rete leggo post di mamme che vanno in bagno a rifugiarsi. A quanto pare noi non abbiamo nemmeno quello! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh che pretesa le mamme che hanno anche bisogni....
      :-)

      Elimina
  2. Come te, tale e quale e non so come uscirne!

    RispondiElimina
  3. Non appena varco la porta del bagno comincia ad arrivare uno poi l'altro,la piccola entra o tenta di entrare, i più grandi stanno fuori dalla porta e mi parlano perché proprio nel momento in cui vado in bagno devono dirmi una cosa urgentissima che non poteva essere detta 1 minuto prima ne tantomeno 1 minuto dopo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedo che sono in buona compagnia... lo immaginavo:-)

      Elimina
  4. :-D mi sa che non sei sola! Anche le mie pur esigendo la loro intimità non ci pensano lontanamente a lasciarmi la mia! Solitamente cerco di sgattaiolare in bagno appena le vedo concentrate a giocare fra di loro, a volte funziona... altre volte si presentano con una delle scuse che citi anche tu o anche solo "per farti compagnia, mamma!"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, forse temono che si soffra di solitudine:-)

      Elimina
  5. ah ah ah! potrei aver scritto io questo post! :-)

    RispondiElimina
  6. Male, direi che me la cavo come te! Quando siamo sole ovviamente vado in bagno con la porta spalancata e quasi sempre con lei che mi tiene la mano e pretende di guardare cosa ho fatto nel gabinetto! Decisamente anche Siria è una bimba ad alto contatto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Addirittura l'esame del prodotto!!!!
      :-)

      Elimina
  7. hahaha... come ti capisco!!!
    Io ho esultato di gioia quando ho scoperto che i piccoli si addormentavano al rumore del phon e dell'epilatore!!!!
    Un sogno!!! *_*

    RispondiElimina
  8. Vado contro corrente! E' già da un po' che quando devo andare in bagno mi lascia fare in pace, anzi, a volte viene anche a chiudermi la porta. Ma il "devo fare la pipì" quando finalmente riesco a farla io magari dopo essere appena rientrata con la vescica piena capita anche qua.
    Lei, al contrario, vuole compagnia, e così seduta sul bidet leggo o invento storie mentre lei fa quel che deve fare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che carina, ti chiude la porta... Bicci non lo farà mai, temo.
      :-)

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...