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mercoledì 26 marzo 2014

Coltivazioni casalinghe: la primavera nel cuore

Visto che la primavera atmosferica sembra averci abbandonato, io cerco di tenerla viva almeno in casa.

Sto coltivando una pianta di topinambur, per caso e per curiosità. Avevo alcuni di questi tuberi rimasti un po' troppo a lungo in frigorifero e uno aveva cominciato a mettere delle piccole radici. Considerato che amo il verde timido dei germogli, ho deciso di metterlo sopra un vasetto con le radici bagnate dall'acqua per vedere cosa succedeva. Nel giro di pochi giorni le radici si sono allungate e moltiplicate e un piccolo germoglio bianco/verde ha cominciato a crescere.
Felice di questa meraviglia mi sono informata in rete ed ho scoperto che il topinambur, Helianthus Tuberosus, appartiene alla famiglia del girasole, produce piante alte anche 2 o 3 metri, richiede poca acqua e zero trattamenti antiparassitari, e in autunno dà fiori gialli molto belli simili a piccoli girasoli. Dopo la fioritura è possibile raccogliere le radici e mangiarle, crude o cotte, avendo l'accortezza di lasciarne alcune per la riproduzione della pianta.
La mia ora è così: bella e forte!




Inutile dire che aspetto il bel tempo per metterla in vaso sul terrazzo!

Giorni fa ho letto un interessante articolo, che parla della possibilità di far germogliare e coltivare indoor alcune verdure a partire dagli scarti.
Così, oltre a non buttar via quasi niente, si possono ottenere verdure fresche e colori vivi in casa.
Ho provato subito con la base di una bella cicoria catalogna, alla quale ho appena affiancato la base di un piccolo sedano dell'orto del nonno.
Guardate cosa sta succedendo:




Tutto questo fermento vitale mi riempie il cuore di gioia e di primavera, alla faccia del tempo birichino!

Baci baci!

sabato 8 dicembre 2012

Biscottoni semi-integrali con fiocchi d’avena


La mia scelta di consumare prodotti biologici risale a molti anni fa, ma devo ammettere che la transizione completa al bio è avvenuta con la nascita di Binotto.
La filosofia che adotto è quella del poco ma buono, e produco in casa gran parte di quello che si può fare (pane, dolci, pizza, biscotti, ecc.), anche se vorrei ancora migliorare.
Mio figlio non ha mai messo in bocca un biscotto industriale per bambini, né un omogeneizzato e meno che mai una merendina. E ne sono felice!

La ricetta di questi biscotti è nata in modo completamente casuale, per usare quattro/cinque cucchiai di fiocchi d’avena cotti in acqua, avanzati dalla mia colazione.

Ingredienti:

Quattro/cinque cucchiai di fiocchi d’avena piccoli, ammollati e cotti in acqua bollente
100 gr farina integrale di grano tenero
100 gr farina 0 di grano tenero
Lievito per dolci naturale (cremor tartaro) 7 gr
2 cucchiai colmi di malto d’orzo
Acqua tiepida q.b.

Far bollire poca acqua, aggiungere i fiocchi d’avena piccoli, cuocere a fiamma bassa mescolando per tre minuti circa, spengere la fiamma e lasciar riposare con il coperchio finché i fiocchi non avranno assorbito tutta l’acqua e si saranno un po’ intiepiditi.
Aggiungere i due cucchiai di malto e l’acqua tiepida mescolando. Versare le due farine e il lievito setacciati continuando a mescolare fino ad ottenere un composto molto morbido (leggermente più compatto di quello di un dolce).
Foderare una teglia con carta da forno e disporre il composto a cucchiaiate abbondanti e ben distanziate. La consistenza molliccia dell’impasto non consente la creazione di forme.


Infornare a 180° ventilato per circa 20 minuti. Il mio forno ultimamente ha qualche problema, quindi vi consiglio di regolarvi sul funzionamento del vostro, aiutandovi con la prova stecchino. Lasciar finire di asciugare i biscotti con il forno spento e lo sportello semi-aperto.


Si otterranno dei biscotti ben dorati e croccanti esteriormente e con la consistenza interna di un dolce (tipo merendine per capirsi).


Io ho usato il malto d’orzo perché il suo aroma dà un gusto deciso, ma penso che si possano fare gli stessi biscotti anche usando malto di riso o mais e aggiungendo, per aromatizzare, cannella in polvere o semi di anice.

Sono velocissimi e strepitosi...infatti Binotto voleva mangiarli tutti!

Provate anche voi?
A presto!

giovedì 22 novembre 2012

Lavori in corso #2 Prove di riciclo creativo


Negli ultimi tre anni ho fatto due traslochi, di cui uno mentre ero in gravidanza, e in quelle occasioni mi son resa conto in maniera inequivocabile di quanti oggetti ormai inutili accumuliamo nelle nostre case. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto buttare via tutto e sentirmi leggera.
Ho regalato praticamente tutto ciò che a me non serviva e poteva essere riutilizzato. Ho però continuato a trascinarmi dietro e riporre, in attesa di destino, oggetti che non uso più ma non possono neanche essere riutilizzati tal quali, perché ormai deteriorati: vecchi pigiami, camicie o magliette che si son bucati per l’uso o i lavaggi.
Tempo fa ho trovato l’idea giusta girovagando in rete (ma ahimè non ho salvato il link) e nella vetrina di un negozietto creativo nella cittadina dove vivo.
Si può dare nuova vita ad un pigiama vecchio, come quello che io ho usato in questo caso, facendo così:

lo tagliate a strisce della grandezza che preferite, cercando di ottenere quanto più possibile una lunga striscia continua in modo da far poche giunte, quindi lo lavorate con un grosso uncinetto – io ho usato un 10 mm-15 cm – ma si possono usare tranquillamente anche dei grossi ferri da maglia, avendo cura di sbizzarrire la vostra fantasia.
Quello che sto cercando di fare è un nuovo tappetino per il bagno:



Un altro lavoro in corso, lo so, ma la mia testa e le mie idee non hanno fermezza...
Spero di aggiornarvi presto con il risultato finale!
Provate anche voi?

Con questo post partecipo alla bella iniziativa di Lineecurve


Vi invito a visitare il suo blog, che pullula di effervescente creatività!
A presto!

domenica 30 settembre 2012

Homemade nutella ovvero crema di nocciole e cioccolato casalinga


Qui Binotto non c’entra niente, che lui è ancora troppo giovane per certi piaceri. Qui c’entro solo io, che sono appassionatamente golosa di cioccolata fondente, meglio se con almeno il 70% di cacao.
Sono una consumatrice metodica e seriale, non smodata. Se voglio mi so controllare…
Detto questo, a volte amo anche avere una buona crema cioccolatosa da spalmare sul pane. Quelle in commercio difficilmente mi soddisfano, spesso hanno grassi ed edulcoranti aggiunti che alterano il sapore del cacao e rendono la crema pesante.

Durante una ricognizione in rete alla ricerca di una buona ricetta per autoprodurla, mi sono imbattuta in questa. Tra le altre cose il blog di Marte-Marie Forsberg, fotografa e food stylist norvegese, merita - a mio parere – ben  più di una visita.

La prima volta – come sempre – ho seguito la ricetta originale, ma c’erano troppe nocciole per il mio gusto, così l’ho aggiustata come segue.

Ingredienti:

100 gr di nocciole (io le ho comprate già tostate e spelate)
50 gr di cioccolata fondente al 70%
2 cucchiai colmi di polvere di cacao amara
2 cucchiai rasi di zucchero a velo

Si mettono le nocciole nel pimer e si aziona per pochi minuti fino a sbriciolarle tipo pangrattato.
Si aggiungono tutti gli altri ingredienti e si aziona il pimer finché il tutto non diventa liquido e ben amalgamato.
Si trasferisce in una vaso con chiusura ermetica e si conserva in frigorifero per settimane, se resistete!

E’ strepitosa e non ha ombra di grassi aggiunti, l’unico olio è quello che esce dalle nocciole tritate.


  
Buona domenica!
A presto!

giovedì 24 maggio 2012

Ieri…


Ieri* Binotto ha compiuto 22 mesi!


… e ha accettato di sporcarsi le mani per impastare il suo panino




Ma l’impasto gli sembrava troppo appiccicoso e abbiamo lavato le mani per tornare a lavoro: aggiungere farina e impastare ancora...

 




Ha ammirato soddisfatto la sua pasta lievitata


Che poi abbiamo infornato!


Non lo trovate bellissimo?
Ed è anche buono!

A presto!




* Ieri si riferisce al 22 maggio, dal momento che sto postando nella sera tardi del 23, che sta diventando 24…



domenica 25 marzo 2012

Pane di kamut con semi di girasole


Ingredienti:
200 gr di farina di kamut
100 gr di farina di grano tenero tipo 0
12 gr di lievito madre in polvere
Semi di girasole (a piacere)
150/180 ml di acqua
un pizzico di sale
un cucchiaino di olio evo
un cucchiaino raso di miele (io ho usato un  millefiori che mi piace molto)

Unire e mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola.




Impastare su un piano per 15/20 minuti, finché non si ottiene una palla morbida e di facile lavorazione.


Lasciare l’impasto a lievitare in una ciotola infarinata, coperta da un panno umido e avvolta in un sacchetto di plastica, dalle 3 alle 6 ore.

Prelevare l’impasto lievitato dalla ciotola e lavorare delicatamente per dare la forma di una palletta (questo eviterà che il vostro pane diventi una sottiletta).
Adagiare la forma in una teglia coperta da carta forno, inciderla a croce con un coltello


umidificare e cospargere con semi di girasole e fiocchi di cereali (se volete).

Lasciare lievitare ancora un’oretta.

Infornare a 220° (in forno ventilato) per 15 minuti circa, verificare la cottura e continuare a 150° per circa 20 minuti.  Ognuno conosce il suo forno, quindi adeguate le indicazioni alle prestazioni del vostro forno.
Lasciare raffreddare in posizione areata coperto da un panno.









domenica 18 marzo 2012

Il pane della domenica

Credo che fare il pane in casa sia una grande gioia, oltre che una forma di risparmio.
Binotto mi saltella intorno tutto curioso mentre impasto, dopo spia nella finestra del forno e non vede l'ora di assaggiare.
Io adoro sentire il profumo del pane che cuoce... E voi?


Questo è il nostro pane di oggi:






Pane di grano kamut con semi di girasole
Buona domenica!

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