Il
giorno di Natale è quasi arrivato.
Da
anni non condivido la corsa agli acquisti natalizi: il regalo all’ultimo grido,
magari tecnologico, i vestiti nuovi per la festa, il giocattolo più in per i
bambini.
Amo
il Natale da quando sono bambina, con lo stesso spirito di attesa e di
condivisione. Amo l’occasione di condividere la casa e di addobbarla insieme,
amo mangiare lentamente e la voglia di coccolarsi vicendevolmente. Amo stare
dentro - perché è anche a questo che l’inverno ci chiama - per riscaldare e
nutrire la nostra anima, per assaporare la lentezza dei giorni di festa. Amo essere
in casa a giocare con i bambini, per costruire nuovi sogni e un rinnovato
abbraccio intorno alla loro vita che cresce.
Amo
il sorriso di chi è sorpreso per un pensiero inaspettato e la gioia del bambino
per la scoperta della magia, che pure c’è davvero nella nostra vita.
Faccio
pochi regali e, per quanto possibile, cerco di donare oggetti fatti da me,
pensati e confezionati proprio per quella persona, irripetibili. Spesso regalo
cose da mangiare, prodotte con amore e pazienza.
Credo
che un’attenzione speciale vada riservata a quello che regaliamo ai nostri
piccoli: facciamo in modo che la festa sia un’occasione per nutrire il loro
stupore e la loro fantasia e per offrire nuovi stimoli alla loro creatività.
Credo che un buon modo sia quello di evitare di donare giochi che non lasciano
spazio all’immaginazione, che fanno tutto e sempre nello stesso modo.
Ci
sono giochi che evocano l’idea interiore che quel bambino ha di quell’oggetto
desiderato e gli consentono di costruire e colorare il suo personale mondo.
Non
dimentichiamo i libri: un’occasione importante di arricchimento e condivisione.
E
infine abbandoniamo la fretta e la competizione, facciamo spazio alla calma,
alla condivisione e all’amore. E godiamoci il sorriso dei nostri piccoli!
Cari
auguri di buon Natale!
A
presto!


